ventofreddo ha iniziato a soffiare quando le vie della vita cominciano a incasinarsi: tanti bivi, tante curve a gomito, tante strade sterrate, incidentate, interrotte.
Un bicchiere ha una sua capienza. Quando si riempie troppo, l’acqua straborda e si libera scoprendo nuove superfici in cui riversarsi, in un anelito di libero arbitrio.
Nel suo percorso ventrofreddo si è trovato di fronte uno scenario deludente in cui le persone venivano trangugiate dai loro personaggi, gli affetti si chiudevano in grotte isolate, il soldo diventatava più importante dell’ideale, l’underground ha cominciato a tingersi di vernici dorate, scintillanti, stroboscopiche. Un mondo in cui quasi niente di quello che ti viene detto è vero.
Piano, piano si è cominciato a smettere di scrivere “ciao” al termine di una conversazione; ad avere tante app di messaggistica e solo quella della banca che ti invia notifiche; a raccontare una storia che non è vera.
perché a un certo punto ci si stufa di sentir parlare, parlare, parlare senza pause, con errori di pronuncia, doppie messe a sproposito, programmi in cui non ci sono contraddittori, strani idoli untouchable proclamati per una rima straordinaria, un beat pazzesco, un flow che mammamia!, migliaia di video proposti senza interruzioni che si rivolgono a te che assorbi tutte le cose che quella persona ha deciso fosse importante esprimere, penetrando nelle orecchie – perché adesso se non fai video in cui dici qualcosa (non per forza con un concetto, semplicemente “qualcosa”) sei un fallito.
Perché la pigrizia è una colpa. Nella frenesia sfiancante di una società che ti vuole sempre attivo, l’ozio è davvero interiorizzato come un peccato.
Ed è invece in questi momenti di “niente” che comincia a tirare quel vento, che spazza via il pulviscolo dagli occhi e sposta i rumori altrove.
Qui ventofreddo porterà tutta la polemica necessaria per spezzare questo sbrilluccichio e sferzare un idillio con una mastodontica mancanza di coerenza tra la parola e l’azione, che ha divorato l’anima delle persone e in cui se racconti quello che scorgi, tradisci e non siamo più amici ciao.
Fuori ci sono solo spazi aperti, e se il ventofreddo soffia forte non ci saranno finestre, porte o cassaforti in cui potersi riparare.
